Il libro è finalista dell'edizione 2003 del premio letterario internazionale "Città di Gaeta" Letteratura di viaggio e di avventura. La giuria è presieduta da Folco Quilici. La maloca è la casa collettiva degli Yanomami, indios della foresta amazzonica. E «Maloca, maloca...» è il messaggio che apre le comunicazioni radio tra i villaggi della foresta dove ha vissuto una giovane pediatra italiana che ha prestato servizio nelle fila dell'organizzazione umanitaria Médecins du Monde. Se vuoi sapere com'e' fatta una maloca, ti proponiamo una pagina con alcune foto che possono darti un'idea... oltre a tante altre informazioni interessanti. Se invece vuoi conoscere la storia di una donna occidentale che vive sulla propria pelle tutte le contraddizioni dell'incontro con un'altra cultura, che accetta di essere messa a confronto con gli sciamani, ma si indigna per lo stupro collettivo di cui si vantano i giovani maschi del villaggio, che si ribella quando una donna pensa di sopprimere il figlio illegittimo e si diverte quando si ritrova una famiglia intera nel bagagliaio dell'auto, beh allora devi proprio acquistare il libro di Michela Sonego.
Un altro libro molto interessante, che vi consigliamo, è «Sangue nella foresta amazzonica», di padre Silvano Sabatini, anziano sacerdote di Montese (Modena), ormai quasi cieco. Nel 1968 fu il testimone di una strage di bianchi dove morì l'amico Giovanni Calleri, anche lui missionario della Consolata. Il Governo brasiliano incolpò gli Indios, ma padre Sabatini dopo anni di indagini scoprì che furono proprio i fazendeiros, con la connivenza di sette religiose nordamericane, a istigare gli indigeni al massacro. Il libro (il titolo originale è «Massacre») fece molto scalpore e padre Sabatini è tutt'ora ricercato. In molti desiderano fargli la pelle.
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